Emergenza Covid-19. Attività selvicolturali, orti, agricoltura amatoriale e fauna selvatica

Emergenza Covid-19. Attività selvicolturali, orti e fauna selvatica

Attività selvicolturali

La Regione Toscana con ordinanza n. 36 del 14-4-2020  al fine di consentire il completamento delle attività di taglio e di esbosco, a tutela della stabilità dell’assetto idrogeologico e della prevenzione degli incendi boschivi e degli attacchi fitopatogeni correlati al cumulo di biomassa sul terreno ha  disposto la proroga del periodo di taglio per il periodo di 15 giorni con riferimento alla scadenza di cui all’articolo 11, comma 2, lettera b) del d.p.g.r. 48/2003

La stessa ordinanza prevede che lo spostamento all’interno del proprio comune o verso altri comuni per lo svolgimento di attività selvicolturali libere può essere effettuato nel pieno rispetto di quanto previsto dai citati Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID – 19 ed esclusivamente alle seguenti condizioni:  1)che avvengano non più di una volta al giorno;  2)che sia effettuato da massimo due componenti per nucleo familiare.

 

Orti e agricoltura amatoriale

Oltre agli imprenditori agricoli, anche chi si dedica alle attività agricole in via amatoriale può svolgere le operazioni colturali che la stagione impone e che sono necessarie alla tutela delle produzioni vegetali e può, inoltre, accudire gli animali allevati. Lo spostamento all’interno del comune e verso altri comuni può essere giustificato con la necessità di provvedere allo svolgimento delle attività di agricoltura amatoria purché sia effettuato non più di una volta al giorno, da massimo due componenti per nucleo familiare.

 

Fauna selvatica in ambito urbano

Per quanto riguarda il controllo e il contenimento della fauna selvatica anche in ambito urbano, gli interventi dovranno avvenire nel pieno rispetto di quanto previsto dai citati Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento delcontagio da COVID – 19 e pertanto tramite la cattura o con interventi di controllo in forma singola. Le guardie venatorie volontarie incaricate dalla polizia provinciale di effettuare gli interventi di controllo possono giustificare lo spostamento all’interno del comune o verso altri comuni sulla base di quanto riportato nella scheda di intervento di controllo inviata alla Polizia provinciale.

 

Per ulteriori dettagli e per conoscere nello scpecifico le attività consentite  SCARICA QUI l’ordinanza.