Itinerari Valdarno e Valdisieve
Dettagli
Copre una superficie di 546,83 Kmq. con circa 64.000 abitanti e una densità leggermente superiore a 117 abitanti per chilometro quadrato.
25 Ottobre 2026
3 minuti

Descrizione
Disposizione Territoriale
Si presenta come un territorio incontaminato che si estende nella parte più meridionale della vallata del fiume Sieve e parzialmente nel Valdarno Superiore. Si tratta di una zona di grande valore ambientale, a pochi chilometri dalla città di Firenze, con grandi aree verdi come il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Monte Falterona e Campigna, la Riserva Bio-genetica di Vallombrosa, la Foresta di Sant’Antonio, il Monte Giovi, la Consuma e le colline che scendono dolcemente verso l’Arno, ricoperte di oliveti e vigneti. I comuni di Pelago, Pontassieve e Rufina si sviluppano lungo il bacino della Sieve sino alla confluenza con l’Arno. Tra questi panorami, costellati di cipressi, antiche pievi, ville, castelli e fattorie si snodano le vie del vino Chianti Rufina e Pomino, con importanti aziende vitivinicole.
Cenni sulla Storia
La storia del territorio e della sua popolazione si lega strettamente alla città di Firenze, cui fornisce da sempre l’orto, il giardino, la cantina e l’aria pura. Tracce antichissime di insediamenti umani sono documentate lungo la Val di Sieve e nel Valdarno Superiore, dove i primi tracciati viari furono realizzati dagli Etruschi che portarono nella zona anche la coltivazione di vite e olivo, sviluppata poi in epoca romana.
L’Alto Medioevo vide la riorganizzazione del territorio sulla base dei plebati e dei popoli, cioè delle parrocchie e delle chiese maggiori, le pievi, che avevano il privilegio di ospitare la fonte battesimale. Questo fu anche il periodo in cui nacquero numerosi castelli, ad opera di Firenze, la città conquistò il controllo di tutta l’area e le campagne diventarono oggetto di investimento da parte delle maggiori famiglie fiorentine. Il territorio dell’Unione si popolò di case coloniche, residenze signorili in forma di torre, poi di fattorie e infine di grandi ville nobiliari. Così la storia della città è indissolubilmente legata a queste nostre campagne, da cui Firenze prese per secoli le migliori derrate alimentari e i migliori uomini come Lorenzo Ghiberti o Andrea del Castagno. Il territorio dell’Unione coincide con la prima Foresta Modello nata in Italia, riconoscimento ottenuto a livello internazionale dopo un percorso di accreditamento che ha valutato la sostenibilità della gestione forestale del territorio.
Tradizione Gastronomica
Nel territorio esistono realtà agroalimentari consolidate, come quelle relative alla produzione di vino e olio, che nel corso degli anni si sono evolute, facendo emergere una crescita qualitativa di tutto rispetto. Si afferma sempre di più il ruolo dell’ambiente come protagonista, grazie alle caratteristiche organolettiche che riesce a creare nelle diverse produzioni: Rufina e Pomino, parlando di vino, o Pelago e Reggello, se si parla di olio, per fare esempi tangibili. La tradizione si fa sentire nella parte dedicata agli insaccati: il mestiere di norcino viene svolto direttamente dai macellai, ai quali si deve la capacità di confezionare un prodotto unico, come il bardiccio. Accanto a questi capisaldi si affianca la produzione di legumi, fra i quali il fagiolo Zolfino che è il prodotto più conosciuto, mentre la frutta ricopre un ruolo di primo piano, grazie alla peschicoltura e alla diffusione di marroni.
